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BES / DSA
ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI, DISADATTAMENTO ED INTEGRAZIONE

L’Istituto intende soddisfare il diritto degli alunni all’educazione e all’istruzione, operando perché essi raggiungano un livello di autonomia e di competenze culturali quanto più elevato possibile.
Numerosi bambini entrano nelle nostre scuole ponendo i loro insegnanti di fronte alle loro difficoltà nell’apprendere, del loro disagio affettivo e relazionale, dei loro disturbi comportamentali.
La scuola opera affinché lungo l’itinerario di alfabetizzazione culturale preordinato queste diversità conducano al successo formativo e ciò è possibile programmando e realizzando, come avviene, percorsi di apprendimento specifici, secondo il modello della scuola di tutti e di ciascuno.

Bes / Dsa

IL PROBLEMA DELLE DIVERSITA’
In questi ultimi anni in tutte (o quasi) le classi e sezioni dell’Istituto, si stanno registrando e
sommando molte “diversità”: handicap, svantaggio socio – culturale, disadattamento
intellettivo ed affettivo, stranieri/extracomunitari. Sul problema dello svantaggio e del
disadattamento, la Scuola ha delineato principi, discussi ed elaborati allo scopo di attuare
percorsi differenziati e strategie innovative per incrementare le occasioni destinate
all’affermazione personale e offrire pari opportunità a tutti gli alunni.
L’integrazione di alunni diversamente abili non va considerata come un semplice problema di sensibilizzazione sociale o come una tra le tante modificazioni della tradizionale esperienza scolastica. Nell’Istituto, per una conduzione positiva dell’intervento, è attivo il Gruppo H formato da docenti contitolari, insegnanti di sostegno e genitori. Coordinato dal Dirigente Scolastico, il Gruppo H effettua incontri per la messa a punto e la verifica di tutto ciò che attiene all’integrazione. Prevenzione del disagio a scuola- integrazione dei disabili e degli alunni svantaggiati- recupero dei deficit di apprendimento. L’intervento della scuola mira quindi a diffondere l’idea di autonomia, autosufficienza, parità di diritti/doveri del disabile, cercando di fornire non solo idee ma anche soluzioni operative, poiché gli scopi dell’istruzione sono uguali per tutti gli studenti, anche se possono variare i mezzi necessari per conseguirli. L’esperienza dei vari anni ha permesso di elaborare alcune linee di lavoro: la reale integrazione si ha quando l’alunno viene messo in condizione di partecipare a tutte quelle attività che i docenti prevedono per la classe ed anche a quelle attività promosse dagli altri consigli di classe –(classi aperte) favorendo il processo formativo dell’alunno portatore di handicap, mediante la strutturazione di una programmazione ad hoc che consenta a ciascuno di lavorare secondo le proprie capacità. Viene in questo modo superata la concezione meramente assistenziale, e la funzione docente diventa flessibile in base all’organizzazione scolastica/necessità -classe/necessità alunno.
Il Consiglio di Classe propone /effettua incontri con:

  • famiglie,
  • èquipe ASL,
  • terapisti, esperti, consulenti delle famiglie
    alunni alla presenza dei genitori
    per rendere/ rendersi coscienti del fatto che:
  • handicap e disagio vanno condivisi sia a livello didattico che di relazione;
  • ogni alunno ha comunque dei punti di forza, delle potenzialità da condividere che vanno
    al di là delle abilità strettamente cognitive.
    L’insegnante di sostegno ha il ruolo di:
  • attivare e coordinare gli incontri,
  • proporre attività compatibili con le capacità dell’alunno all’interno delle U.d.A. delle
    diverse materie,
  • promuovere situazioni di confronto e di decisione nella programmazione dei Consigli di
    classe,
  • favorire il processo di generalizzazione dell’iniziativa attraverso la frequenza dei
    laboratori classi aperte,
  • instaurare un clima di solidarietà condivisa e concreta fra alunni, famiglie ed insegnanti.
    OBIETTIVI MINIMI
  • acquisizione di autonomia personale (area del sé)
  • acquisizione di capacità di interagire con gli altri (area delle relazioni)
  • acquisizione di conoscenze di elementi essenziali relativi all’ambiente agito edagente
    (area dell’ambiente)
    Il raggiungimento degli obiettivi si attua attraverso percorsi articolati in :
  • sotto-obiettivi;
  • contenuti;
  • abilità/eventuali competenze da acquisire;
  • attività pratiche da svolgere.
    VERIFICHE
  • Attraverso le U.d.A. di riferimento
    METODOLOGIA
    Ferme restando le premesse sopra esposte, qualora si renda necessario il recupero di abilità
    carenti, la scuola è in grado di proporre servizi individualizzati la cui realizzazione è seguita in
    modo particolare dagli insegnanti di sostegno e dagli esperti ASL, in base alle loro specifiche
    competenze professionali.
    Attualmente la scuola offre, agli alunni con difficoltà di apprendimento, queste opportunità
    mirate al recupero delle abilità di base, allo sviluppo percettivo e motorio – prassico, al
    potenziamento delle capacità comunicative e della socialità :
  • laboratorio di informatica: l’utilizzo di tecnologie informatiche consente un approccio
    gratificante e produttivo alle diverse discipline ;
  • laboratorio di psicomotricità: le attività, svolte in palestra consentono agli alunni con
    problemi motori attività riabilitative volte al miglioramento dell’autonomia relazionale;
  • laboratorio di manualità: l’utilizzo di varie tecniche grafiche e manipolative è volto a
    migliorare le capacità percettive e di fine motorietà;
    Il Profilo Dinamico Funzionale viene periodicamente aggiornato, in collaborazione con la
    famiglia, per una ri – identificazione degli interventi di competenza dei diversi enti, che
    divengono responsabili della realizzazione del progetto riabilitativo-abilitativo.
    In base agli elementi ricavati, viene predisposto il Piano Educativo Individualizzato (da operatori
    ASL, insegnanti curricolari e di sostegno, genitori) che riporta gli interventi educativi, sanitari e
    sociali integrati ed equilibrati fra loro.

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